The fountain

8

The Fountain viaggia su tre piani narrativi diversi, in tempi diversi ma collegati tra loro.

Conosceremo la storia di Tom Creo,  un uomo disperato, alla ricerca di una cura per il cancro che gli sta portando via sua moglie Izzie. Tom è talmente incapace di accettare l’imminente morte della donna amata, tanto che preferisce catapultarsi nella inutile ricerca della cura, invece di trascorrere con lei il tempo che le rimane. 

Conosceremo un conquistador  alla ricerca dell’albero della vita, l’albero leggendario che donava la vita eterna a chi beveva la sua linfa. L’uomo scoprirà a sue spese che a volte è l’interpretazione delle cose a falsarne la realtà, l’alberò gli donerà la vita eterna, ma non nella accezione classica a cui si tende a pensare. Non solo, questo piano narrativo scopriremo essere un racconto scritto da Izzie.

Conosceremo un uomo sospeso in una bolla,  monaco – astronauta,  che viaggia nel cosmo verso la stella morente Xibalba, che per i Maya è l’oltretomba, simboleggia ovviamente la morte, la fine della vita.

I temi trattati sono tanti, non banali ma profondi: la ricerca dell’immortalità, l’amore, la fallibilità, la rassegnazione e l’accettazione della morte.

Questo è un film non facile, probabilmente in molti lo abbandoneranno dopo pochi minuti, qualcuno lo vedrà e lo valuterà come noioso o pesante. E’ un film insolito, strano, che secondo me merita di essere visto, di rifletterci su e magari di riguardarlo, e di tirare le somme solo dopo una seconda visione.

Ottimi i due protagonisti, belli gli effetti speciali, discreta la fotografia e molto carini i costumi.

 

Per sfortuna che ci sei

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Julien, consulente matrimoniale, uno dei migliori sulla pizza, l’uomo che risolve i problemi e chiude le crepe. Julien ha un problema, le sue relazioni non durano perché è “portatore sano di sfiga”. Alle donne con cui tenta di avere una relazione succedono cose di ogni tipo, le più impensabili. 

E’ una condizione paradossale, fixare le coppie in crisi e non riuscire ad avere un rapporto duraturo, con l’aggravante di portare male. 

Julien incontra Joanna, una designer di una casa automobilistica, la donna che potrebbe diventare il suo amore con la A maiuscola, avrà dei tentennamenti viste le deludenti e sfigate relazioni avute in passato.

Film carino e leggero, ma con morale della favola compresa.

Due ottimi protagonisti che reggono in piedi una storia simpatica, ma rappresentata sulla base di una sceneggiatura non particolarmente brillante, un po’ scontata e che da la sensazione di stentare a partire. A tratti il film ha una atmosfera romantica, a tratti è demenziale a tratti quasi drammatica.

 

Quasi amici

9

Quasi amici, oltre ad essere un film tratto ed ispirato da una storia vera, che poi chi sa quanto ci sia davvero della storia reale e quanto sia stato romanzato, è un film che mette a confronto due realtà completamente opposte. Bianco contro nero, ricco contro povero, malato contro sano, adulto contro giovane e così via. I due protagonisti vivono condizioni e situazioni che sono completamente apposte, l'alfa e l'omega, sembrano così malamente assortiti da non poter convivere in alcun modo, ed proprio questa enorme diversità, questa opposizione a creare probabilmente il legame veramente forte di una amicizia come poche.

Philippe, in seguito ad un incidente è paralizzato dal collo in giù, è ricco, è un uomo bianco di mezz'età alla ricerca di qualcuno che possa occuparsi di lui giorno e notte; Driss è un ragazzo povero, di colore, immigrato dal Senegal. Il rapporto improbabile e conflittuale finirà per diventare una amicizia profonda, vera e sincera.

Ma questa storia ci mostra anche altro: apre uno squarcio su una Parigi diversa dal solito, una Parigi non turistica ma multietnica, che alterna alle strade centrali belle, luminose e trafficare, la zona periferica triste, spenta e omonima, dove risiedono gli immigrati. 

Il film scorre veloce, leggero, nonostante la drammaticità della condizione di Philippe, è ironico è divertente e i due personaggi insieme riescono a strapparti risate senza problemi.

Da vedere assolutamente!